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Mercato Ittico

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A.S. 2013/2014 - Concorso Nazionale F.A.I.

Tra Mare e Terra

IL MERCATO ITTICO DI BARLETTA

Progetto di studio e scoperta dei luoghi del lavoro e del tempo libero, realizzato dalle alunne
e dagli alunni della Classe 2a G, con le docenti Giorgia Allegretta e Maria Sterpeta Dimatteo

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RELAZIONE DEGLI ALUNNI A FINE LAVORO
La partecipazione al concorso del F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) ci ha portato ad esplorare e conoscere un luogo della nostra Città del quale ignoravamo la storia e la funzione; abbiamo così studiato le caratteristiche di un’attività economica di Barletta (il commercio del pesce) un tempo molto importante e oggi, invece, notevolmente ridotta per varie cause, che vanno dalla minore pescosità del nostro mare alle nuove tecnologie della comunicazione, che consentono agli armatori di motopescherecci di vendere direttamente il loro prodotto, prima di sbarcare.Nelle diverse fasi di questo lavoro abbiamo sperimentato un modo di apprendere basato sull’esperienza, sull’osservazione diretta di un luogo, sull’ascolto di un testimone, il Sig. Savino Cenerini che del Mercato Ittico di Barletta è stato per tantissimi anni Responsabile Amministrativo del Comune e che ci ha spiegato come funzionava l’asta nel mercato del pesce e chi erano i protagonisti di questa attività.Per la prima volta siamo entrati nella sezione di Barletta dell’Archivio di Stato di Bari e, grazie alla guida e all’aiuto di un archivista, il Sig. Michele Grimaldi, abbiamo potuto consultare documenti riguardanti la progettazione e la costruzione del Mercato Ittico e capire come la storia si scrive partendo dalle fonti, dai documenti.Da esploratori a caccia di scatti fotografici originali, abbiamo percorso il centro storico di Barletta nel tratto compreso tra la nostra Scuola e l’ex Mercato Ittico, abbiamo scrutato e annusato luoghi e strade dominati dai colori e dall’odore del mare e del pesce, abbiamo cercato di vedere e comprendere tanti aspetti della realtà circostante, sui quali prima non ci eravamo mai soffermati.È stato esaltante sperimentare un modo di imparare non più chiuso nelle aule scolastiche e limitato allo studio sui libri, un modo più spontaneo e autonomo per arrivare così alla conoscenza di aspetti della storia e dell’economia della nostra Città.Adesso sappiamo che è possibile scoprire fatti e luoghi molto interessanti e affascinanti, ma bisogna prima aver imparato a osservare e comprendere l’ambiente che ci circonda, che porta le tracce del passato ma anche il senso del futuro che verrà.Speriamo di potere con il nostro lavoro contribuire alla riscoperta, al recupero e alla valorizzazione del Mercato Ittico che è destinato a diventare sede della Capitaneria di Porto, quando finalmente verranno trovati i soldi necessari ai lavori di ristrutturazione.

Le alunne e gli alunni della Classe 2a G

PROGETTO DIDATTICO
La nostra adesione al Concorso del P.A.I. sui luoghi di lavoro è stata dettata dall’intenzione di mettere in atto alcuni spunti contenuti nelle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, attraverso un percorso di ricerca-azione, collocato in un ambiente di apprendimento alternativo all’aula scolastica e ispirato ai seguenti principi metodologici:

  • Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze;
  • Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e, allo stesso tempo, la riflessione su quello che si fa;
  • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo, valorizzando la dimensione sociale dell’apprendimento attraverso la creazione di piccoli gruppi di lavoro per la realizzazione dell’album;
  • Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, soprattutto nel campo delle nuove tecnologie, per ancorarvi nuovi contenuti.

Gli obiettivi dell’attività svolta sono stati:

  • Studiare un luogo del territorio e i suoi legami con la vita economica della Città;
  • Sentirsi parte della vita sociale ed economica della comunità;
  • Stimolare l’acquisizione di competenze specifiche, in grado di garantire l’effettivo esercizio della cittadinanza attiva.

L’attività si è articolata in diverse fasi:

  • Osservazione ed esplorazione del luogo del lavoro prescelto;
  • Raccolta di testimonianze sull’attività economica che vi si svolgeva;
  • Ricerca delle fonti sulla storia del luogo;
  • Rielaborazione creativa dell’argomento studiato.

Il bilancio finale si può considerare positivo, in quanto l’attività svolta ha dimostrato che è possibile adottare strategie e modalità operative più attrattive per gli alunni, in grado di promuovere apprendimenti significativi e garantire il successo formativo.

Giorgia Allegretta, docente di Arte e Immagine
Maria Sterpeta Dimatteo, docente di Lettere

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 Guarda il lavoro delle alunne e degli alunni della Classe 2a G

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